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2007/02/11 (Sun) 12:23
Sagnino sotto assedio chiede aiuto ai carabinieri: giovane in cella

Non ne potevano più. Spaccio di droga vicino alla chiesa, ma anche vandalismi vari e danneggiamenti delle strutture pubbliche. Oltre ai piccoli furti. Sono stati i residenti di sagnino, popoloso quartiere alle porte di Como, a chiedere aiuto ai carabinieri. E la risposta dei militari non si è fatta attendere: dopo giorni di appostamenti, ieri sera un 22enne di Ponte Chiasso (del quale non sono state fornite le generalità ndr) è stato sorpreso mentre cedeva dosi a tre ragazzi della zona, tutti segnalati al Prefetto. Arresto in flagranza: nella sua abitazione, poi, sono saltate fuori altre dosi di hascisc per un totale di 112 grammi ed un bilancino di precisione. Il ragazzo è finito al Bassone, accusato di detenzione a fini di spaccio.

Per Sagnino un sospiro di sollievo visto che i residenti, nelle ultime settimane, si sono lamentati spesso con i carabinieri. Lo spaccio avveniva a pochi metri dalla chiesa e questo strano via vai di persone è stato notato da più di una persona. Ma nel bilancio dei controlli delle ultime ore dei carabinieri della compagnia di Como - in un servizio di controllo del territorio - anche una 34enne di Erba (Rita G.) fermata e portata in carcere perchè deve scontare due anni ed otto mesi per usura ed estorsione ed un 26enne del Senegal arrestato in via Varesina perchè trovato senza permesso di soggiorno. Un albanese di 20 anni è stato controllato e lasciato senza patente sulla via Canturina: aveva bevuto decisamente troppo.

2007/02/11 (Sun) 11:57
Il vescovo Coletti è contrario ai Dico:"Sono lesivi della famiglia"

Come il Papa. Non si discosta dalla posizione di Benedetto XVI. Monsignor Diego Coletti, il nuovo vescovo di Como, è uscito allo scoperto oggi sulla recente legge approvata dal governo sui diritti ed i doveri delle persone stabilmente conviventi, i cosidetti "Dico", versione italianizzata dei Pacs. La posizione del religioso è stata riportata stasera nel corso del Tg di Espansione Tv:"Quella approvata - fa sapere Coletti - è una legge ambigua, lesiva dell'istituzione della famiglia". Stessa opinione del Papa.

Ma Coletti, che lunedì sarà in visita agli ospedali di Como per la sua prima uscita pubblica, chiede buon senso ai politici di tutti gli schieramenti:"E' sempre meglio ragionare davanti ai problemi piuttosto che tuonare minacciosi". Una sola, sia pure significativa, "apertura" e rigiarda gli omosessuali:"Alcuni diritti, comunque, vanno salvaguardati. E tra questi ci sono anche quelli dei gay".

コモ令が表の指示を遵守し
同性愛に関する扉をあけることを示唆している
べネデットが本当にサルバジェンテなのか
とりあえず試してみようかという魂胆なのにちがいない

2007/02/08 (Thu) 13:42
ART10資料

Art. 10.

L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.

イタリアの司法の順序は国際慣習にしたがいます。
外国人の法規定について国際慣習規定にしたがいます
他国の民主活動家において、イタリア憲法は保障して身元引渡し請求を拒否します。

2007/02/06 (Tue) 19:09
第三条 人種の平等

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

2007/02/04 (Sun) 21:54
Corsa alle pompe per il "pieno", da martedì sera inizia la serrata

Domenica 04 Febbraio 2007

Due giorni di serrata completa, compresi i distributori self-service. Meglio correre ai ripari per tempo. E così anche migliaia di automobilisti comaschi devono prepararsi in tempo allo sciopero (primi due giorni di un corposo pacchetto ndr) deciso dai benzinai contro le liberalizzazioni decise dal governo per la vendita del carburante. Da martedì sera alle 19 scatta la chiusura degli impianti. Si riapre venerdì alle 7 dopo due giorni di stop completo nel quale i disagi, per chi non è pronto, potrebbero essere notevoli. Chiuse anche tutte le pompe delle aree autostradali. Insomma, non si potrà fare il rifornimento da nessuna parte anche se per Como c'è sempre un'ancora di salvezza: la presenza della Svizzera a pochi chilometri.

Ma per domani e martedì si prevede la corsa al "pieno". Tanti vorranno essere pronti alla due giorni senza impianti aperti e così è facile prevedere code nei vari distributori. A fine mese, poi, altro sciopero di due giorni su scala nazionale.




Tutti fermi per lutto ed i poliziotti dicono stop:"Mai più allo stadio"
Domenica 04 Febbraio 2007
"Mai più in uno stadio. Siamo pronti a darci malati sempre, ad un ammutinamento pur di non fare ordine pubblico. Siamo bersagli e carne da macello". Le parole di Benedetto Madonia, segretario provinciale di Como del sindacato Siulp di polizia la dicono lunga sul clima di queste ore. Gli agenti, scossi per la morte di un collega allo stadio di Catania, vogliono sicurezza ed attenzione. E si dicono pronti a mettere in atto una clamorosa forma di ribellione: disertare gli stadi lasciando alle società il compito di tutelare la sicurezza delle persone. Il Siulp, per la cronaca, è il sindacato maggioritario a livello nazionale. Anche a Como c'è rabbia e preoccupazione per quanto accaduto. Anche qui ci sono stati scontri e tafferugli negli anni scorsi. Ora, con la squadra in serie D, la situazione è più calma, ma un'eventuale promozione in C2 riaprirebbe il problema dell'ordine pubblico e dei possibili scontri.

Oggi, intanto, anche in città e provincia va in scena una domenica irreale ed allucinante. La decisione della Figc di bloccare ogni attività calcistica, anche quelle giovanili, avrà inevitabili ripercussioni. Tutti fermi in attesa di sapere quando ripartire ed in che modo. Riposo forzatoper tutti. Il Como ha usufruito di una giornata libera concessa da mister Parolini. La preparazione riprenderà settimana prossima anche se non è affatto sicuro che domenica si possa tornare in campo. Stessa cosa per le altre categorie minori ed i giovanili. Una fermata doverosa dopo una vergogna difficile da cancellare.


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