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2007/01/12 (Fri) 03:56
Strage Erba DUE

カッコ内が裏読み技術です

Strage Erba: Azouz, quelle belve la pagheranno cara
29 dicembre 2006 alle 13:34 ― Fonte: repubblica.it ―
我々エルバは大きな代償を払うであろう
(この派は報酬を支払います)

“Chi entra in quella casa capisce subito che chi ha ucciso mia moglie e mio figlio non lo ha fatto d’impeto.
このファミリーに入るもの、誰が妻を殺し誰がわれの子をころすであろうか

È arrivato per uccidere”. Ne è convinto Azouz Marzouk dopo aver visto, l’altro ieri, l’interno del bilocale in via Diaz, a Erba, dove la sera di lunedì 11 dicembre, si è compiuta la strage. “Più salivo i gradini e più sentivo dentro di me un forte sentimento di odio verso quegli animali”. Azouz, dopo aver detto che in cucina mancano un grosso coltello cinese e alcuni documenti contenuti in una cassetta metallica, svela di aver, invece, trovato il braccialetto d’oro che aveva regalato al piccolo Youssuf il giorno della sua nascita, due anni fa. Azouz dubita che alla base del massacro vi sia una rapina finita in modo orribile.
キッチン台には大きな中国産の包丁が必要であり、鉄のカセットと大量の文書が必要である。そのかわりに金のブレスレット
だから、金脈を見つけた。いったいこのおぞましいファッションブームの源流はいったいどこにあるのだ。
(注)ということは、エルバは保守系マフィアなのでしょうか。北部同盟はNovaraよりも先だとして、たぶんコモは、そんなに極右的なイメージはないように思うのですが、やはり特殊文化の地域であることには間違いありません)

“Non so dire se dalla camera da letto manchi qualcosa ― spiega ― perché il fuoco prima e l’intervento dei pompieri poi, hanno distrutto tutto”. Il 25enne tunisino ammette che “con qualche vicino non andavamo d’accordo”,
若いチュニジア人が言うには、近くのより(ナポリマフィア筋)も遠くとうまくいく。
(※この合言葉con qualche vicino non andavamo(bene) は実際にローマ市内で最近聞きました。「近場はあまりよくないです」一種の呪い表現じゃないかと思います。「思い人の死がわかったら、イタリアに帰ってきなさい」というわけです。)

tanto che il 13 dicembre Raffaella doveva comparire davanti al Giudice di Pace per una lite avvenuta tempo fa con la vicina Rosa Bazzi: “Quel giorno ― ricorda la donna ― Raffaella mi rimproverò perché stavo sbattendo un tappeto,
チャイナのバラ、つまり特殊な東洋系女性を(ボッカ ディ ローザ)を金脈として獲得するラファエロ指令が出ています。
聖書の名前で、親分衆を表現することが、さすがイタリアン・マフィアだなと思いません?

mi rovesciò lo stendino e mi diede due cazzotti che mi fecero cadere a terra come una pera cotta”. Ma l’udienza era destinata a risolversi con la remissione delle querela.
イタリア国内のふたつのCazzottiだから長靴が一方に偏る恐れがある。つまり右派と左派の連携がテラコッタ鉢のように失われることを危惧する。ただこれは防ぐことが可能であろう

Azouz dice che, invece, fu la vicina, con il marito, ad aggredire Raffaella. “Ma ora questo non conta nulla. Davanti ai miei occhi ho il suo volto dilaniato per metà dalle fiamme. Quel profondo taglio alla gola che ha stroncato la vita di mio figlio”. Azouz Marzouk,
それは比較的近くにいた、結婚している+女性形から
いわばラファエラだ。「そういうことは今は関係ないにしろ、目の前に見えるのは彼女は字半分がMである・
これは息子たち、次世代の人間にかかわるだろう
人生に疲れたころだろうからのどをかききってやれ

inizialmente sospettato di essere l’autore dell’eccidio non vede l’ora di ottenere i nullaosta dalla Procura per portare i due corpi in Tunisia ma “non scappo. La mia battaglia va avanti e combatterò fino alla fine per sapere chi è la bestia che ha ucciso la mia Raffa e il mio Youssuf”.
アオスタ筋が、チュニジア人2名を招聘、
「逃げはしない。ラファエルだけではない、我々のヨーゼフもそこなわれた。その理由が知りたい」とのことだ
Azouz ha un desiderio: “Guardare in faccia quelle belve” e lancia un messaggio: “Voglio che sappiano una cosa: pagheranno molto caro quello che hanno fatto”.
その女の顔を見ろ、メッセージを授けよ。
とAzouzは言った、「報酬はいくらでも」

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2007/01/12 (Fri) 03:51
Cronaca-Azouz Marzouk



Lo sfogo del marito di Raffaella che accusa i magistrati e la famiglia della moglie
"I fratelli le avevano voltato la faccia. Il procuratore mi ha messo in croce"
E Azouz minaccia vendetta
"Quelli ora li uccido io"
dal nostro inviato ENRICO BONERANDI ERBA (COMO) -

女性を守るマフィアという側面
「兄弟は面子を望んだわ、わたしは十字をとなえたの」
おやぶんは 告げた
「そんなときは、お前にかわって俺がやつを殺す」

Non ci sono più se e ma. Nel salotto della casa del cugino, Azouz guarda fisso la grande tv al plasma che manda e rimanda, a ogni tg,
いとこの部屋において、おやぶんは、常にテレビをつなげ、
情報記号を拾ったり送ったりすることができる

la faccia di Rosi e Olindo nel cortile di via Diaz, e inizia improvvisamente a parlare. Con la voce bassa, grave, come al solito. Le parole, però, sono di fuoco: "Io sono civile? No, basta, sono uno che vive per la vendetta. Se faccio una minchiata e finisco in carcere dove sono quei due, li uccido con le mie mani. Pannella sta scioperando perché vuole levare la pena di morte. No, la giustizia è che se uccidi devi essere ucciso. Che li tengano in isolamento anche sei mesi nel reparto degli infami, poi gli faranno fare il giro delle carceri. Io so come funziona".

"Extracomunitario, mi chiamavano quei pezzi di merda? Sono piene di extracomunitari le carceri e vedranno finalmente che uomini siamo. Dicono che dentro gli altri detenuti han giurato già che gli fanno la pelle. Non hanno scampo. Se non ci pensano gli altri, lo farò io. Non me ne vado dall'Italia. Seppellisco i miei e torno qui".

Qualche ora prima gli hanno comunicato che la procura di Como ha rilasciato il nullaosta per i funerali. Azouz legge e rilegge sul cellulare i messaggini d'amore di Raffaella ("amore, quando non ci sei è un vuoto grande", "prendi la vita con un sorriso") ma stavolta non ne trova conforto. Gli si inumidiscono gli occhi. Ma è un momento, perché stavolta è l'odio, il risentimento che gli esplodono dentro. Per tutti: per gli inquirenti che lo hanno accusato ingiustamente, per la gente che ancora adesso diffida di lui, per i Castagna (i due fratelli di Raffaella, soprattutto) che non lo hanno mai voluto accettare.

"L'hanno abbandonata, i fratelli e gli amici di Raffa. Ma che fratelli, ma quali amici? Lei ci ha sofferto come una matta fino all'ultimo giorno di vita. Le hanno voltato tutti la faccia perché si era messa con me. E dopo che è morta non uno che sia venuto a dirmi mi dispiace, a farmi le condoglianze. Azouz, il tunisino. Uno che gli hanno distrutto tutto, la vita, i progetti. Uno che non ha più niente senza sua moglie e suo figlio. Uno che è andato in galera innocente. Ma anche se fossi stato colpevole, ho pagato e allora? Non potevo ricominciare?"

"Mio figlio è stato ammazzato che aveva solo 2 anni 3 mesi e due giorni. Ma anche questo poco tempo io non l'ho avuto per me. L'avrò visto al massimo sette mesi. Sette mesi e le poche ore di visita nel parlatorio della galera, perché Raffa veniva sempre e mi portava Youssef. Povera Raffa, lei sì che non mi ha mai abbandonato, che mi ha creduto".

Solo di Paola, la suocera, Azouz parla con affetto: "L'unica della famiglia che mi è venuta a fare gli auguri il giorno del matrimonio. I funerali li faranno sabato e io, se non sono ancora partito con i corpi di Raffa e Youssef, ci sarò. Loro, i Castagna, hanno detto che non verranno in Tunisia. Pazienza, ho fatto la mia vita fino ad adesso senza di loro. Carlo, il padre, sono sicuro che sarebbe venuto, se non avesse problemi di salute. Ma gli altri. Carlo, quando verrà, vedrà chi siamo noi. Lo affogheremo nei gesti belli, capirà che non siamo andati via perché eravamo dei miserabili".

Un attimo di vanità: "Ho letto sui giornali che sono vestito elegante perché sono uno spacciatore. Mi vestivo bene anche in Tunisia, io sono sempre così".
In tv si sente la voce di Olindo, registrata da un'emittente locale. Azouz è quasi ipnotizzato dallo schermo. La moglie del cugino interviene: "Sono dei pazzi quelli, dei maniaci. Una volta vado da Raffa di pomeriggio e la moglie si è messa a urlare perché facevo rumore camminando con i tacchi alti. Un'altra volta mi ha rincorso perché avevo lasciato sulla porta il passeggino della mia bambina".

Azouz: "Sono arrivato una sera a casa mentre quella donna stava prendendo Raffa per i capelli. Ho dovuto strappargliela di mano. Maledetta". L'ultimo sfogo è contro i carabinieri e il procuratore di Como: "Gli ho detto in faccia: tu non sai fare il tuo mestiere. Hai fatto credere che ero io l'assassino, quando bastava fare una telefonata per sapere che ero in Tunisia. Poi hai perso tempo con la pista degli extracomunitari. E io te l'avevo spiegato subito che o erano quei due oppure i calabresi a cui avevo fatto uno sgarbo in carcere. Già, ma per voi se sei extracomunitario sei colpevole". Poi ci guarda: "Gli italiani sono così, eppure è gente che è emigrata in tutto il mondo. Lo so che non siete tutti uguali. A Milano, magari è diverso. Ma qui, in Brianza, è dura, proprio dura".


CRONACA
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Lo sfogo del marito di Raffaella che accusa i magistrati e la famiglia della moglie
"I fratelli le avevano voltato la faccia. Il procuratore mi ha messo in croce"
E Azouz minaccia vendetta
"Quelli ora li uccido io"
dal nostro inviato ENRICO BONERANDI

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