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2007/02/04 (Sun) 21:54
Corsa alle pompe per il "pieno", da martedì sera inizia la serrata

Domenica 04 Febbraio 2007

Due giorni di serrata completa, compresi i distributori self-service. Meglio correre ai ripari per tempo. E così anche migliaia di automobilisti comaschi devono prepararsi in tempo allo sciopero (primi due giorni di un corposo pacchetto ndr) deciso dai benzinai contro le liberalizzazioni decise dal governo per la vendita del carburante. Da martedì sera alle 19 scatta la chiusura degli impianti. Si riapre venerdì alle 7 dopo due giorni di stop completo nel quale i disagi, per chi non è pronto, potrebbero essere notevoli. Chiuse anche tutte le pompe delle aree autostradali. Insomma, non si potrà fare il rifornimento da nessuna parte anche se per Como c'è sempre un'ancora di salvezza: la presenza della Svizzera a pochi chilometri.

Ma per domani e martedì si prevede la corsa al "pieno". Tanti vorranno essere pronti alla due giorni senza impianti aperti e così è facile prevedere code nei vari distributori. A fine mese, poi, altro sciopero di due giorni su scala nazionale.




Tutti fermi per lutto ed i poliziotti dicono stop:"Mai più allo stadio"
Domenica 04 Febbraio 2007
"Mai più in uno stadio. Siamo pronti a darci malati sempre, ad un ammutinamento pur di non fare ordine pubblico. Siamo bersagli e carne da macello". Le parole di Benedetto Madonia, segretario provinciale di Como del sindacato Siulp di polizia la dicono lunga sul clima di queste ore. Gli agenti, scossi per la morte di un collega allo stadio di Catania, vogliono sicurezza ed attenzione. E si dicono pronti a mettere in atto una clamorosa forma di ribellione: disertare gli stadi lasciando alle società il compito di tutelare la sicurezza delle persone. Il Siulp, per la cronaca, è il sindacato maggioritario a livello nazionale. Anche a Como c'è rabbia e preoccupazione per quanto accaduto. Anche qui ci sono stati scontri e tafferugli negli anni scorsi. Ora, con la squadra in serie D, la situazione è più calma, ma un'eventuale promozione in C2 riaprirebbe il problema dell'ordine pubblico e dei possibili scontri.

Oggi, intanto, anche in città e provincia va in scena una domenica irreale ed allucinante. La decisione della Figc di bloccare ogni attività calcistica, anche quelle giovanili, avrà inevitabili ripercussioni. Tutti fermi in attesa di sapere quando ripartire ed in che modo. Riposo forzatoper tutti. Il Como ha usufruito di una giornata libera concessa da mister Parolini. La preparazione riprenderà settimana prossima anche se non è affatto sicuro che domenica si possa tornare in campo. Stessa cosa per le altre categorie minori ed i giovanili. Una fermata doverosa dopo una vergogna difficile da cancellare.


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2007/02/02 (Fri) 21:41
Gli hacker ci aiutano a crescere"

A BUCAREST per officiare la messa cantata di Vista Bill Gates si è ritrovato ad assistere all'eresia romena. "La pirateria ha aiutato i nostri giovani a scoprire i computer e a lanciare da noi l'industria informatica" gli ha detto il presidente Traian Basescu. Una gaffe innocente, all'interno di un discorso di stima e gratitudine. Ma niente offende il fondatore di Microsoft quanto disconoscere la proprietà intellettuale del software. Infatti non ha commentato. Neppure una parola. E l'inaugurazione del Centro Globale di Supporto Tecnico, un progetto da 12 milioni di euro, a coronare una presenza decennale della compagnia di Redmond nel paese ex comunista si è chiusa su una nota stonata.

La città sin lì era in festa. Gli addobbi giallo-blu per festeggiare l'ingresso nella Ue erano stati sostituiti dai cartelloni pubblicitari dell'ultima versione di Windows, Vista appunto. E in un paese dove la connessione a internet è cresciuta dell'80% negli ultimi anni e dove il salario medio si aggira sugli 80 euro Gates incarna un'ineguagliata ricchezza raggiunta proprio attraverso la competenza tecnologica. Amore e odio, in realtà.

Perché la Romania è anche la patria di uno degli inventori di Kazaa, il successore di Napster, che serve per scambiarsi file di ogni genere. Compresi quelli protetti da copyright. Oltre che una delle capitali mondiali delle frodi internettiane. Da lì infatti, secondo le statistiche della statunitense VeriSign, parte una stupefacente quantità di "attacchi" per impadronirsi dei numeri delle carte di credito di chi fa shopping online.
Tuttavia il Paese è un mercato strategico per Microsoft.

Ci sono un sacco di laureati in materie scientifiche, il costo del lavoro è bassissimo e il sottobosco di hacker garantisce una competenza tecnica diffusa. Una piccola Cina, insomma, ormai a tutti gli effetti europea. Il problema resta la pirateria. Da 10 anni esistono leggi che la vietano ma le stime dicono che 7 programmi su 10 sono ancora illegali. Scaricati dalla rete, masterizzati sui cd: tutto meno che comprati. Sempre meno dell'86% di Pechino, nell'ultima sconsolata contabilità della Business Software Alliance, ma ancora anni luce da un mercato normale.

Per questo la notazione del presidente Basescu è suonata così sconveniente. Ricordando "dieci anni di amicizia tra il paese e Microsoft", mentre lo insigniva della "Stella della Romania", il capo di Stato ha aggiunto ciò che tutti sapevano ma nessuno si aspettava di sentire dalla sua bocca, ovvero che la pirateria "ha aiutato a sviluppare la creatività dei romeni nell'industria dell'information technology, diventata famosa nel mondo".

落すの面倒くさいっすね

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2007/02/02 (Fri) 20:54
Bolivia Study

According to Wikipedia..

The Republic and economic instability (1809)

Independence was proclaimed in 1809, but sixteen years of struggle followed before the establishment of the republic, named for Simón Bolívar, on August 6, 1825 (see Bolivian War of Independence).

In 1836, Bolivia, under the rule of Marshal Andres de Santa Cruz, invaded Peru to reinstall the deposed president, General Luis Orbegoso. Peru and Bolivia formed the Peru-Bolivian Confederation, with de Santa Cruz as the Supreme Protector. Following tensions between the Confederation and Chile, war was declared by Chile on December 28, 1836. Argentina, Chile's ally, declared war on the Confederation on May 9, 1837. The Peruvian-Bolivian forces achieved several major victories; the defeat of the Argentinian expedition, and the defeat of the first Chilean expedition, on the fields of Paucarpata, near the city of Arequipa. On the same field the Paucarpata Treaty was signed with the unconditional surrender of the Chilean and Peruvian rebel army. The treaty assured the Chilean withdrawal from Peru-Bolivia, the return of captured Confederate ships, normalized economic relations, and the payment of Peruvian debt to Chile by the Confederation. Public outrage over the treaty forced the government to reject it. The Chileans organized a second expeditionary force, and attacked the Peru-Bolivian confederation, defeating the Confederation on the fields of Yungay using the same arms and equipment Santa Cruz had allowed them to retain. After this defeat, Santa Cruz fled Ecuador, and the Peruvian-Bolivian Confederation was dissolved.

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